La Campania non ci sta, non accetta passivamente di essere etichettata come la Terra dei fuochi, una terra vituperata, inquinata, distrutta e… irrecuperabile. Si spiegano così i successi delle iniziative che in quest’ultimo periodo sono state lanciate per rassicurare l’opinione pubblica e i consumatori e per riscattare l’immagine un po’ negletta di una regione splendida.
Come, per esempio, l’operazione "Prodotti sicuri" che - tramite Qr code - è in grado di fornire ai consumatori, in tempo reale, i dati sulle analisi effettuate, i risultati e la provenienza di ciascun prodotto contrassegnato.
Ad oggi, a poco meno di un mese dalla sua presentazione, sono già 400 in tutta la Campania le aziende che hanno aderito al progetto "Qr code".
Ma la sfida continua: il prossimo obiettivo sarà quello di coinvolgere anche le 4 mila imprese agricole, operative sul territorio.
Leggere il Qr code e – quindi- le informazioni in esso contenute è molto semplice: basta inquadrarlo con la telecamera di uno smartphone. In questo modo sullo schermo compariranno tutte le informazioni sulla sicurezza e la tracciabilità del prodotto “indagato”. Inoltre la schermata che si apre sul tetefonino porta al link dell'Istituto zooprofilattico del Mezzogiorno, dove compariranno i risultati delle analisi più recenti, l'archivio di quelli precedenti, la geolocalizzazione dell'azienda
Ma anche chi fosse sprovvisto di dotazioni tecnologiche- rassicura Antonio Limone, direttore dell'Istituto zoo profilattico – pur non potendo leggere il Qr code, troverà in esso - solo per il fatto che sia stato impresso sul prodotto - garanzia di salubrità.
Entusiasta del progetto si è rivelato Pasquale Buonocore, direttore di "Eccellenze campane" che ha detto di questa iniziativa:« È quello che ci vuole per vincere. Bisogna essere uniti la debolezza del sistema mediatico fa che si parli solo di talloni d'Achille di queste terre e non degli eccellenti prodotti. Ora si può prendere coscienza di quello che è buono e genuino».