Un mese fa, il Parlamento britannico ha suggerito di imporre un fee sul caffè servito in bicchieri di carta non riciclabili: l'idea è che qualcuno deve contribuire allo smaltimento dei 2,5 miliardi di tazze che ogni anno vanno in discarica in Inghilterra.
E Starbucks non ha tardato a rispondere: 25 caffè della catena a Londra hanno istituito un supplemento di cinque penny su ogni bevanda calda servita in confezioni da portare via. Il test durerà tre mesi: a quel punto Starbucks si è impegnata a "condividere le evidenze dell’operazione con tutte le parti interessate prima di prendere una decisione sui prossimi passi".
Nel suo annuncio, Starbucks rivendica la sua precedente gestione ambientale nel Regno Unito, come lo sconto di 35 centesimi offerto dal 2008 ai clienti che portano la propria tazza, aumentato a 70 cent l'anno scorso. L’iniziativa non ha però modificato il comportamento dei consumatori nel modo sperato, ammette la catena, osservando che solo l'1,8% dei clienti ha adottato la pratica delle tazze riutilizzabili.