Da oggi anche i prodotti alimentari avranno un passaporto digitale, che ne garantirà la sicurezza. Il progetto si chiama Safety For Food ed ha come obiettivo primario la realizzazione di una “banca dati mondiale” della sicurezza alimentare che consenta all’intera filiera agro-alimentare, agli enti preposti ed in ultima analisi anche ai consumatori di ottenere una completa tracciabilità delle produzioni, secondo regole e standard internazionali in materia di sicurezza, qualità e origine degli alimenti.
Safety For Food (S4F) è realizzato da Penelope SpA, con la consulenza di Cisco Italia e offre uno strumento per governare, tracciare e gestire in modo più efficace tutti i processi che devono garantire la salubrità di ciò che arriva in tavola, consentendo di impostare una azione per la sicurezza alimentare “preventiva” – basata sulla condivisione completa delle informazioni generate in ogni punto della filiera: dalla produzione, alla lavorazione, ai passaggi distributivi, al punto vendita.
Questo significa potere disporre a livello di sistema e di singola azienda di uno strumento che aiuti a identificare un rischio prima che esso si trasformi in un prodotto finito non sicuro: un vantaggio fondamentale in un settore in cui, a livello Europeo e Internazionale, il compito di garantire la sicurezza alimentare è affidato all’auto controllo diretto delle imprese - che devono adottare le misure previste dalle norme - ed alla verifica a posteriori da parte delle istituzioni pubbliche preposte sull’efficacia delle soluzioni adottate dalle aziende, con analisi sui prodotti e controlli attuati a seguito di specifiche segnalazioni ricevute dai consumatori.
E non basta: proprio in virtù della sua concezione preventiva, Safety for Food offre anche l’opportunità di combattere la contraffazione alimentare e di difendere il valore del Made In Italy di un settore che nel 2013 secondo recenti stime (proiezione Coldiretti su dati Istat, nov 2013) avrà prodotto un export pari a 34 miliardi di euro.