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Robert Wilson - ph Vincenzo Lombardo/Getty Images for illycaffè[/caption]
Un evento all’insegna dell’arte e della cultura, la Red Night promossa da illicaffè ieri sera ai giardini della Triennale di Milano, in occasione del lancio della Watermill Center illy Art Collection, la nuova collezione di tazzine curata da Bob Wilson e da lui creata insieme agli artisti che gravitano intorno all’omonimo laboratorio d’arte contemporanea.
Red Night è stato un momento di immersione totale nel mondo della performance art con la partecipazione di oltre venti giovani artisti provenienti da dodici nazioni, e in quella multidisciplinarietà dedicata alla creazione condivisa che è alla base dell’istituzione fondata da Wilson nel 1992, lo stesso anno in cui illy lancia la illy Art Collection.
«Illy da sempre promuove l’arte contemporanea e i giovani artisti – ha dichiarato Andrea Illy, Presidente e Amministratore delegato di illycaffè – e siamo orgogliosi della collaborazione con il maestro Robert Wilson e il Watermill Center di New York che si è concretizzata in un’eccezionale collezione di tazzine e nella performance Red Night. La scelta della location non è casuale perché rappresenta il proseguimento della collaborazione con la Triennale, all’interno della quale stiamo costruendo un percorso fatto di caffè, arte e sostenibilità che ci condurrà fino ad EXPO 2015 di cui illy è Official Coffee partner e sarà il curatore del Coffee Cluster, il padiglione del caffè dell'esposizione, un’occasione di visibilità per i Paesi produttori del sud del mondo”.
Tra le installazioni presenti ricordiamo di Annick Lavallée n.u.b.e.: una nuvola che sovrasta un campo fatto di porcellana, Keep talking to me di Alessandra Armenise, un omaggio a Sherazade, la celebre ragazza del romanzo “Le mille e una notte”, costretta a raccontare storie al fine di salvare la sua vita. Nella performance l’artista tesse incessantemente la maglia della sua prigione e The Rest of the Tales di Fanny
Lavergne (nella foto): un abito-cuscino, indossato dall’artista che invita il pubblico a sedersi accanto a lei. L’abito è un’occasione per condividere storie o brevi racconti.
Le installazioni e le performances erano a cura di: Alex Berlage (Australia), Krystian Lyson (Polonia), Annick Lavallée Benny (Canada), Christina Sotiropoulou (Grecia), Alessandra Armenise (Italia), Francesca Fini (Italia), Fanny Lavergne (Francia), Mette Sterre (Olanda), Doran Silek Patec (Slovenia), Paula Garcia (Brasile), Marianna Kavallieratos (Grecia), Carlos Soto (USA), Christopher Knowles (USA), Gintare Minelgaite (Lithuania), Emma Tubbs (UK).