Il Chianti ha superato la crisi di prezzo e di produzione del 2010 e del 2011. Così il presidente del Consorzio Vino Chianti, Giovanni Busi all’audizione al ministero delle Politiche agricole: “Da quel momento il percorso di rilancio della nostra grande denominazione ha visto togliere gli impianti obsoleti con il rinnovamento del 70% del vigneto, che porterà ad un aumento della produzione, oggi attestata a circa 100 milioni di bottiglie. A questo punto dobbiamo cercare nuovi mercati dove dovremmo insegnare cosa è la nostra storia e la nostra denominazione, che vale 400 milioni di euro.
Da qui – si legge sull’Ansa - l'importanza del Chianti Academy, la prima scuola dedicata a professionisti del settore per diventare esperti del vino Chianti Docg già avviata in Cina e ora anche in America Latina. "Da dove venite?" ci chiedevano dieci anni fa in Cina e non avevano idea né dell'Italia e neanche della Toscana. Nei nove anni in cui siamo andati oltre la Grande Muraglia il mondo del vino in Cina è cambiato molto: le differenze tra i diversi vini vengono ora apprezzate e sono apprezzate la produzioni più leggere".