Vendite e visite nei 557 ristoranti attivi nel Bel Paese aumentate del +10,6% e del +8,8% sul 2016. Giro di affari stimato in 1,2 miliardi di euro. Sono i numeri registrati nel 2017 da McDonald’s in Italia, sotto la guida dell’ad Mario Federico a cui Steve Easterbrook, il numero uno della catena nel mondo, ha affidato il compito di portare la Penisola nell’olimpo dei paesi “maturi” in compagnia di Canada, Australia, Francia, Germania e Gran Bretagna.
«L’ Italia - ha detto Federico a la Repubblica - è oggi tra i nostri primi 5 mercati “emergenti” al mondo con il più alto tasso di crescita. E in assoluto uno di quelli da cui ci si aspetta di più nei prossimi anni insieme a colossi quali Cina, Russia, Corea e Spagna».
La sfida - spiega la Repubblica - è ora quella di aumentare la forbice con un piano di investimenti immobiliare del valore complessivo di 300 milioni di euro che prevede da qui al 2020 ogni anno venti nuove aperture e il restyling di 150 ristoranti. Tutti concepiti con l’innovativo format chiamato “experience of the future” (Eotf). La nuova idea di ristorazione, lo dice la parola stessa, che proietta la grande M gialla verso una “storica” svolta: ogni punto vendita sarà diverso dall’altro, con design rinnovati rispetto al passato. Ma tutti realizzati con spazi più ampi, angolo McCafè e chioschi touch screen per facilitare l’ordine, personalizzare il panino e abbattere le lunghe code alla cassa, rendendo così l’esperienza del consumatore più rilassata come in un vero ristorante.
«Fino al 2017 erano 76 i ristoranti Eotf, nel 2018 ne aggiungeremo altri 140, entro il 2020 saranno tutti così», anticipa l’ad.