E' dedicata ai diversi mestieri del vino e alle professionalità provenienti da altri settori che svolgono compiti affini la nuova campagna di comunicazione targata Bosca.
Una similitudine giocata in chiave surreale e ironica, dedicata ai “Masters of Bollicine”, che rappresenta la figura dell’agronomo è rappresentato da un’acconciatrice che cura la vigna, l’enologo e il cantiniere sono interpretati da un gemmologo e da un tato che si occupano rispettivamente della selezione delle uve e dell’affinamento del vino in cantina e il sommelier si racconta nei panni di una direttrice d’orchestra.
“Il nostro approccio alle bollicine è da sempre una combinazione di maestria ed inventiva: lavoriamo in un settore in cui per arrivare ad alti livelli è necessario padroneggiare conoscenze ed essere indirizzati a una continua innovazione", ha commentato Polina Bosca, CMO di Bosca. "Non per questo l’aspetto giocoso e divertente deve venire meno anzi, vogliamo raccontare il processo attraverso il quale otteniamo i nostri spumanti con toni vivaci e ironici, in coerenza col nostro posizionamento controcorrente”
Bosca affida quindi ai quattro personaggi il racconto della propria arte, affinata in quasi 200 anni di storia, dei propri vigneti situati tra Asti, Cuneo e Alessandria e delle Cattedrali Sotterranee di Canelli, Patrimonio Mondiale dell’Umanità per l’UNESCO.