Massimiliano Rosolino ci racconta come sceglie i ristoranti e quali sono i suoi indirizzi del cuore.
L’ex campione di nuoto più eclettico del panorama italiano è tornato in tv come conduttore del nuovo game-show Un dolce da Maestro, otto puntate in onda dal 3 maggio fino al 22 giugno il sabato alle 14.20 su La7. “I concorrenti, sette cadetti del Campus Etoile Academy di Rossano Boscolo, sono giudicati dal padrone di casa Rossano Boscolo e da due professori della scuola, Piero Ditrizio e Sara Torresi. In palio, c’è un contratto di lavoro”, ci racconta Massimiliano Rosolino. Che, tra l’altro, è stato chiamato da Raoul Bova per recitare nel film su Manuel Bortuzzo.
Un dolce da Maestro può insegnare qualcosa anche agli operatori del settore food&beverage?
Certamente! La trasmissione è registrata e oltre alle gare racconta anche le lezioni a cui partecipano gli studenti dell’accademia di Rossano Boscolo.
Per esempio, che cosa si impara?
Una lezione è dedicata al temperaggio, una tecnica utilizzata nella lavorazione del cioccolato. È essenziale per far cristallizzare il burro di cacao in maniera corretta e quindi per avere un cioccolato che si scioglie in bocca con un bell’aspetto lucido e omogeneo, senza patine bianche.
Lei è figlio di ristoratori, come sceglie i ristoranti?
La verità? Soprattutto per passaparola. Ma non escludo di visitare alcuni locali che ho visto in 4 ristoranti, lo show on the road condotto dallo chef Alessandro Borghese.
Tre indirizzi che ci suggerisce?
A Napoli da Rosolino, a Milano il ristorante di Filippo La Mantia e a Roma Un angolo di Sicilia, in zona Prati.