Mandorle, fichi, more di gelso. E poi carrube, pistacchi e fichi d’india. Prodotti generalmente ancora inusuali tra i barman. Che però si stanno diffondendo tra i cocktail bar di ricerca. E che diventeranno sempre più comuni. Ecco alcune ricette suggerite dagli esperti.
SANDALIA MULE di Dario Olmeo

Un cocktail semplice, ma allo stesso tempo di grande appeal, fresco, dissetante ed equilibrato. Sandalia era l’antico nome della Sardegna.
Tecnica: Build
Bicchiere: Tumbler
Ingredienti:
- 1,5 once di Mirto rosso
- 2 Dash di bitter al ginepro
- Mezzo lime spremuto
- Top di Ginger Ale e di spuma al mirto bianco e rosso
INDI’S MONKEY SOUR di Adriana Bosco

Tecnica: Dry Shake e Shake & Strain
Bicchiere: Coppetta
Ingredienti:
- 6 cl gin Monkey 47
- 1,5 cl Succo lime
- 1,5 cl Succo limone
- 2,25 cl Sciroppo ai fichi d’India home made
- 1 Dash di bitter al cardamomo
- 1 Albume d’uovo
SAN VITTORE di Nicola Scarnera
Tecnica: Stir and Strain
Bicchiere: Tumbler basso
Ingredienti:
- 40 ml Carpano classico
- 15 ml Liquore di ciliegia
- 5 ml Liquore di Chinotto
- 22,5 ml Shrub ai fichi
- 40 ml Tè ai frutti rossi
IL BOSCO E LA STREGA di Filippo Sisti
Tecnica: Shake and Strain
Ingredienti:
- 3 cl Mostarda di mele dell’azzeruolo (piccole, dissetanti, rinfrescanti, diuretiche e ipotensive, ndr) e rafano.
- 1,5 cl Pomodoro
- 3 cl Vino alla guava (un frutto del Messico meridionale e del Centro America fresco, dolce e acidulo che ricorda il passion fruit e profumo di fragole, ndr).
- 1,5 cl Lemon Meyer
- 4,5 cl Tequila
Dai fichi alle carrube, i nuovi ingredienti dei cocktail