Luxury travel, nel 2015 +10% di presenze negli hotel da Paperoni

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Cresce il luxury tavel in Italia, con servizi sempre più esclusivi e personalizzati negli hotel. Secondo Federalberghi, l’affluenza negli alberghi extra lusso ha registrato nel 2015 un incremento superiore al 10%. Lo riporta il portale borsaitaliana.it, evidenziando il trend generale: in base ai dati forniti dall’Organizzazione mondiale del turismo dell’Onu, Unwto, alla fine del 2014 i “Paperoni” nel turismo sono stati 432 milioni, a fronte di una spesa di 755 milioni di euro.
Nei prossimi 5 anni, però, la previsione è di arrivare a 1 miliardo di euro, per un totale di 465 milioni di viaggiatori di lusso. Secondo Virtuoso, network internazionale del luxury travel, questa nicchia rappresenta il 5% del fatturato totale del settore e vuole soprattutto personalizzazione ed esclusività. Tra i maggiori clienti in Italia ci sono arabi e russi, disposti a spendere anche 10 mila euro per una notte in suite. Per quanto riguarda le destinazioni, alle “classiche” Costa Smerlda, Capri, Portofino, lago di Como e Roma, anche grazie alla ribalta di Expo si è aggiunta Milano. Tra le novità del segmento luxury c’è anche l’affacciarsi sul mercato del nostro Sud, con tre progetti in Calabria per un valore di 1,3 miliardi di euro e un focus speciale sul golf, e la nascita del network Prima Classe, che fa parte di Federturismo-Confindustria e riunisce realtà molto diverse (dai proprietari di strutture esclusive agli chef stellati), ma accomunate dal servizio di altissimo livello.

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