Le ultime tendenze del beverage da New York, Singapore, Tokyo e Londra

Viaggio nel mondo dei cocktail e della mixology internazionale a caccia di tendenze da importare e rivisitare Le nuove tendenze arrivano soprattutto da New York, Singapore, Tokyo e Londra. È lì che op...

Condividi l'articolo

Viaggio nel mondo dei cocktail e della mixology internazionale a caccia di tendenze da importare e rivisitare

Le nuove tendenze arrivano soprattutto da New York, Singapore, Tokyo e Londra. È lì che operano i migliori bartender del mondo ed è lì che occorre guardare per importare qualche idea nuova. Per poi rivisitarla in chiave made in Italy.

[caption id="attachment_20629" align="alignright" width="277"] Simone Caporale[/caption]

In bottiglia, alla spina, nella pelle
Naren Young, padrone di casa al Saxon + Parole di New York è portavoce di alcune tendenze molto in voga nei bar. Come ad esempio i cocktail imbottigliati, che prendono ispirazione dal Periodo Proibizionista: si servono in piccole bottiglie personalizzate con l’etichetta del locale e la ricetta. In alcuni casi, dipende dagli spirits, i cocktail possono essere anche invecchiati di alcuni mesi.
Ci sono poi Draft Cocktails, ovvero drink che si spillano al bancone. A New York a quanto pare non è raro ordinare un Manhattan o un Negroni alla spina. Questo sistema agevola il barman per standardizzazione del prodotto e velocità di servizio ed è adatto a chi ha alti volumi di vendita o nei catering.
C’è chi si spinge anche oltre come Simone Caporale, barman dell’Artesian Bar del Langham Hotel di Londra che conserva alcuni cocktail nelle pelli di animale. È senza dubbio un’idea adatta ad alcuni tipi di spirits che si prestano ad essere invecchiati e che acquistano l’aroma del cuoio. È inoltre una strategia di servizio che mira a stupire il cliente e far parlare del locale.

Barman, quasi chef
La ricerca che compiono i baristi per le preparazioni sconfina sempre più nel mondo della cucina. A partire dal reperimento degli ingredienti freschi e di stagione, fino alle tecniche di miscelazione e trasformazione delle materie prime, per poi arrivare spesso a vere e proprie collaborazioni con i cuochi. Bancone e cucina allargano i confini e lavorano insieme per creare esperienze a tutto tondo. Nascono così cocktail “mangia e bevi” o food-pairing (abbinamenti) studiati per soddisfare i palati più esigenti.
Così come accade per il vino quindi, il cocktail copre più momenti di consumo, spaziando dall’aperitivo, alla cena, al dopocena. Non solo: essendo il cocktail un mix di ingredienti rappresenta una materia poliedrica e con tanti possibili abbinamenti, come o forse più del vino. Il barman quindi ha un ruolo importante, come quello del sommelier, per accompagnare il cliente in un percorso di gusto fatto di contrasti, armonie e ricerca.

[caption id="attachment_20634" align="alignleft" width="266"] Naren Young[/caption]

Quanto alle tecniche di trasformazione e di preparazione i migliori bartender si fanno notare per preparazioni davvero all’altezza dei colleghi chef.
Naren Young si dedica alla Cucina Liquida in particolare alle tecniche gastronomiche, come quella di affumicatura applicabile a qualsiasi ingrediente (ciliegie, acqua, succhi di frutta, mezcal, cristalleria…) per aggiungere aroma ad alcune creazioni, soprattutto autunnali e invernali, che ne guadagnano così in “calore”. Originale ma forse un po’ lontana dalla nostra cultura la tecnica del fat washing, un processo che prevede un lavaggio nel grasso degli spirits, che una volta mescolati e raffreddati, vengano filtrati, conservando però un sapore “burroso”.
Non è da meno Simone Caporale che per stupire gioca con essenze profumate inebriando gli ospiti e i loro vicini! Come “sottobicchieri” usa cuscini vaporizzati con oli essenziali o con fumi profumati. La sua tecnica è giocosa e punta su dettagli che stupiscono e fanno giocare il cliente. Caporale però non dimentica che tutto ha un costo e quindi cerca dove possibile di risparmiare. Per esempio usando, come guarnizioni dei cocktail, frutta disidrata e zuccherata (per evitare l’ossidazione) anziché quella fresca che, una volta tagliata, ha una durata chiaramente inferiore. Un piccolo accorgimento, molto originale e facile da imitare.

Dall’Oriente, il gusto del dettaglio

[caption id="attachment_20644" align="aligncenter" width="368"] Shingo Gokan[/caption]

[caption id="attachment_20637" align="alignright" width="269"] Hidetsugu Ueno[/caption]

[caption id="attachment_20641" align="alignleft" width="151"] Zdenek Kastanek[/caption]

La cura del particolare e del servizio è un valore su cui si concentrano anche due barman giapponesi: Shingo Gokan director all’Angel’s Share di New York e Hidetsugu Ueno del Bar High Five di Tokyo. L’attenzione verte anche sul ghiaccio. Deve essere puro, non a cubetti. Il blocco di ghiaccio puro va “scolpito” al momento della preparazione, e poi posizionato nel modo corretto all’interno del bicchiere per permettere al liquido di mescolarsi perfettamente e servito ad una temperatura fra i -5 e -20 gradi (a seconda dell’aroma che si intende sprigionare).
Zdenek Kastanek lavora a Singapore al Bar 28, dove pratica la sua filosofia hospitality in details, ovvero l’arte di accontentare l’ospite prima che sia lui a chiederlo. Tempo massimo di attesa per un cocktail: 10 minuti. E pochi gesti per accontentare gli ospiti (vendere una bottiglia al prezzo di costo, regalare la ricetta di un cocktail, personalizzare i menu…) e lasciare un buon ricordo. Il segreto è non pensare al rendiconto economico, ma agire come se il cliente fossimo noi.

Gianni Indino commenta il nudo al Cocoricò

25 febbraio 2014 | Redazione

Il Presidente regionale del SILB, il riminese Gianni Indino, è intervento recentemente sulla vicenda della performance di nudo al Cocoricò interrotta dall'arrivo dei Carabinieri. Questa la sua rifless...

Notizie correlate

Birra alla spina in crescita: 32 Via dei Birrai punta sui fusti da 20 litri

17 aprile 2026 | Redazione

La birra alla spina cresce nel canale Horeca: 32 Via dei Birrai lancia i nuovi fusti da 20 litri, puntando su qualità, freschezza e sostenibilità per il consumo fuori casa.

Vini dealcolati, +90% la produzione italiana nel 2026 (con una quota export al 91%)

15 aprile 2026 | Redazione

Nel 2026 crescerà del 90% la produzione italiana di vini dealcolati. Dopo anni di stallo legislativo, i prossimi mesi segneranno infatti l'avvio della produzione anche nel Belpaese che, per il 91%, sa...

Come gli italiani scelgono il ristorante? Tra recensioni e passaparola, la survey di TheFork

14 aprile 2026 | Redazione

In un panorama caratterizzato da un’offerta culinaria sempre più ampia (sono oltre 300 mila imprese di ristorazione attive in Italia, secondo l’ultimo rapporto Fipe) e da una grande quantità di inform...

Nasce Dallagiovanna Partner, network di ambasciatori del brand scelti in tutta Italia

13 aprile 2026 | Redazione

“Dallagiovanna Partner” è il nuovo progetto di Molino Dallagiovanna che riunisce un network selezionato di professionisti dell’arte bianca, tra pizzaioli, pastai, panificatori, pasticceri, ristoratori...

Europa Palace Sanremo entra in Small Luxury Hotels of the World e Michelin

10 aprile 2026 | Redazione

Europa Palace Sanremo annuncia il raggiungimento di due importanti traguardi nel panorama dell’ospitalità internazionale: l’ingresso nella prestigiosa collezione Small Luxury Hotels of the World (Slh)...

Abbonati al magazine

ANES, come partecipare alla B2B Marketing Conference
10 2025

L’appuntamento è a Milano il 22 ottobre 2025 alle ore 9.30, nell'Auditorium Giò Ponti di Assolombarda. La giornata sara’ l’occasione per celebrare il tradizionale B2B Special Day, giornata dedicata al...

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati