L’operazione va in controtendenza rispetto alla numerose acquisizioni di aziende italiane da parte delle società francesi: Lavazza ha presentato oggi un’offerta vincolante a Koninklijke Douwe Egberts per l’acquisto del marchio Carte Noire, leader nel mercato transalpino del caffè con circa il 20% di quota nel canale “retail”. Il valore del deal - racconta Repubblica.it - è stato indicato dall'amministratore delegato, Antonio Baravalle, in 700 milioni di euro; 400 di questi arrivano da un pool di quattro banche: Unicredit, Intesa Sanpaolo, Bpn Paribas e Rabobank.
Il gruppo italiano - precisa poi la stampa.it - acquisirà le attività di Carte Noire all’interno della European Economic Area a eccezione dei rami di business Carte Noire instant coffee, T-Discs e alle attività relative al canale fuori casa.
«Con questa acquisizione, di portata strategica - dice Antonio Baravalle -, riteniamo di poter fare un importante passo avanti per diventare un’azienda globale. Il nostro obiettivo è di raggiungere i due miliardi di euro di fatturato (dagli attuali 1,4 miliardi) per avere la dimensione necessaria a competere sui mercati internazionali».