La Thailandia chiude al turismo diversi siti diving, per contrastare lo sbiancamento del reef

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In Thailandia continua la campagna per salvare gli habitat naturali messi a rischio dal turismo di massa. Dopo la decisione di chiudere dal 15 ottobre al turismo l'isola di Koh Tachai, nel parco nazionale delle Isole SImilan, le autorità thailandesi hanno deciso di  vietare l'accesso anche a una decina di siti per le immersioni, a causa dell'aggravarsi dello sbiancamento della barriela corallina. I siti si trovano in prossimità delle spiagge che vanno dalla provincia di Rayong, a est, verso Satun a Sud. Secondo quanto riportato dalla Cnn. Lo sbiancamento interessa già tra il 40 e l'80% delle barriere della costa orientale nel Golfo di Thailandia e di quella occidentale, affacciata sul mare delle Andamane. Le aree più colpite sono quelle di Koh Ma Prao e Koh Chumpon, in cui il reef risulta "sbiancato" per l'80%. La decisione di chiudere i siti ai diver dovrebbe permettere agli ecosistemi corallini di recuperare naturalmente.

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