Il lato soft della mixability

“Peccato” – si lascia sfuggire Mario Carbone account director di Iri. “Proprio adesso che il mondo dei soft era riuscito a imboccare la via del cambiamento, è arrivata la batosta inferta dalla pandemi...

Condividi l'articolo

“Peccato” – si lascia sfuggire Mario Carbone account director di Iri. “Proprio adesso che il mondo dei soft era riuscito a imboccare la via del cambiamento, è arrivata la batosta inferta dalla pandemia”. “Il calo sarà epocale” – ammette – “anche se dai dati ancora non appare in tutta la sua consistenza”. E in effetti, guardando le performance di gennaio del comparto dei soft, e degli aperitivi in particolare, quella che emerge, come anticipato, è una realtà decisamente dinamica. “Che deve essere letta – precisa subito Carbone – alla luce dell’aperitivo da miscelazione. Perché di fatto è la mixability oggi la nuova chiave di lettura, la nuova cifra identitaria di un mercato che tende a svincolarsi dalle commodities, per “nobilitarsi” grazie a occasioni di consumo a più elevato valore aggiunto. Come i cocktail, appunto, in grado di offrire un bere ‘diverso’”. “E questo vale – prosegue – sia per gli aperitivi alcolici che per i non alcolici”. “I primi, che comprendono, per esempio, Aperol, Bitter Campari, Martini Vermouth, Campari e Aperol Soda hanno infatti un trend di crescita del 12,1% a valore e del 9,4% a volume. Nel comparto, un piccolo cedimento lo si nota sul prezzo medio dei premix alcolici, in quanto i grossisti li hanno spinti tramite l’imposizione di prezzi più bassi”.
“Per quanto riguarda il totale aperitivi analcolici, tra cui ricordiamo Crodino e Sanbitter nelle loro molteplici declinazioni, si nota un +9,7% a valore e un +6,5% a volume sul totale comparto. Con qualche segno di stasi, però, sui monodose, che soffrono un po’ al bar (dove faticano a giustificare il loro prezzo), salvo poi trovare (anche in questo caso) il loro momento di riscatto nel tumbler”. “In effetti a voler guardare tutto il comparto analcolico, possiamo dire che il faro è sempre la mixability: i prodotti che riescono ad entrare nella sua sfera ne escono rinvigoriti, penalizzati gli altri. Diciamo pure che, a parte le cole (sostenute dalle varianti “salutistiche” senza zucchero e caffeina) i soft classici – estranei all’agone della miscelazione – soffrono. Come le aranciate, per esempio, che sono caratterizzate da un andamento flat. E ovviamente la campagna contro le bevande zuccherate non le ha sicuramente aiutate”.
“Sorte diversa, invece, quella di toniche e ginger, che si sono reinventate nella preparazione dei cocktail e sono rientrate in questo processo di premiumizzazione di prodotto, strettamente collegato alla crescente specializzazione dei locali e della loro offerta”. “Lo dimostrano prodotti di tendenza come la tonica Thomas Henry di Campari o la Fever Tree di Velier: basta un’accurata strategia di marketing, magari con un bartender di grido, ed ecco che la bevuta acquista valore e il prodotto crescente successo, complice – magari – il locale serale e trendy di turno…”. “Una strada rodata, questa, intrapresa con risultati interessanti anche dal mondo degli energy: esempio classico quello di Red Bull che ha saputo trovare nuovi spazi nella miscelazione serale insieme alle toniche”. Come vede – conclude Carbone – si stava portando avanti un gran lavoro (e si cominciavano a mietere i primi successi), proponendo prodotti validi, in varie occasioni di consumo e con un posizionamento premium. E’ un vero peccato che ci si sia dovuti fermare. La speranza è che la ripresa, quali che saranno i suoi tempi, potrà avvenire senza mandare in fumo queste conquiste”.

Fase 2, la ripartenza è lenta

25 giugno 2020 | Redazione

L’impatto della pandemia e delle necessarie misure restrittive è stato devastante per l’intera categoria e continua ad esserlo anche nella cosiddetta “Fase due”. Secondo le stime del Centro Studi FIPE...

Notizie correlate

Birra alla spina in crescita: 32 Via dei Birrai punta sui fusti da 20 litri

17 aprile 2026 | Redazione

La birra alla spina cresce nel canale Horeca: 32 Via dei Birrai lancia i nuovi fusti da 20 litri, puntando su qualità, freschezza e sostenibilità per il consumo fuori casa.

Vini dealcolati, +90% la produzione italiana nel 2026 (con una quota export al 91%)

15 aprile 2026 | Redazione

Nel 2026 crescerà del 90% la produzione italiana di vini dealcolati. Dopo anni di stallo legislativo, i prossimi mesi segneranno infatti l'avvio della produzione anche nel Belpaese che, per il 91%, sa...

Come gli italiani scelgono il ristorante? Tra recensioni e passaparola, la survey di TheFork

14 aprile 2026 | Redazione

In un panorama caratterizzato da un’offerta culinaria sempre più ampia (sono oltre 300 mila imprese di ristorazione attive in Italia, secondo l’ultimo rapporto Fipe) e da una grande quantità di inform...

Nasce Dallagiovanna Partner, network di ambasciatori del brand scelti in tutta Italia

13 aprile 2026 | Redazione

“Dallagiovanna Partner” è il nuovo progetto di Molino Dallagiovanna che riunisce un network selezionato di professionisti dell’arte bianca, tra pizzaioli, pastai, panificatori, pasticceri, ristoratori...

Europa Palace Sanremo entra in Small Luxury Hotels of the World e Michelin

10 aprile 2026 | Redazione

Europa Palace Sanremo annuncia il raggiungimento di due importanti traguardi nel panorama dell’ospitalità internazionale: l’ingresso nella prestigiosa collezione Small Luxury Hotels of the World (Slh)...

Abbonati al magazine

ANES, come partecipare alla B2B Marketing Conference
10 2025

L’appuntamento è a Milano il 22 ottobre 2025 alle ore 9.30, nell'Auditorium Giò Ponti di Assolombarda. La giornata sara’ l’occasione per celebrare il tradizionale B2B Special Day, giornata dedicata al...

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati