La dodicesima edizione di Identità Golose Milano, dal 6 all'8 marzo al MiCo - Milano Congressi (via Gattamelata, Gate 14), celebrerà "La forza della libertà", nuovo tema cardine del congresso dopo "Una sana intelligenza" dello scorso anno. I grandi chef italiani e stranieri in programma in Sala Auditorium racconteranno la loro libertà di espressione in cucina senza essere schiavi di pregiudizi, tradizioni, ottusità e schemi, tutti fattori che mortificano il genio creativo di un cuoco. Si alterneranno sul palco Davide Scabin, Enrico Crippa, Massimiliano Alajmo, Ricard Camarena, Carlos Garcia, Josean Alija e Matias Perdomo e molti altri. In Sala Blu 1 spazio alla seconda edizione di Identità di Gelato (la mattina) e alla prima di Identità di Formaggio (il pomeriggio), mentre in Sala Blu 2 andranno in scena il mondo e le novità di Identità Naturali. Prima edizione di Identità di Champagne in Sala Gialla 3 con due speciali appuntamenti dedicati all'abbinamento dello champagne con le creazioni dei grandi chef.
“Il 2015 è stato l'anno dell'Expo Milano - spiega Paolo Marchi, creatore e curatore di Identità Golose - di una edizione con un tema scandito da sette parole, Nutrire il pianeta, energia per la vita, che tutti i presenti, tra decumano e cardo, hanno interpretato al loro meglio. La Forza della libertà sarà il tema di Identità Golose 2016 e va oltre gli imperativi più evidenti legati ai consumi. Con La forza della libertà portiamo al centro dell'attenzione dell'opinione pubblica - e di chi ci amministra e governa - la voglia di conoscenza e curiosità che animava ogni visitatore di Expo 2015, aprendo una riflessione a 360° sul valore della libera creatività e della libera convivialità, messe così a dura prova dalle tensioni che attraversano il mondo. Regolare i consumi, non vuole dire non sedersi più a tavola, ma anzi intensificare gli scambi culturali e tecnici che avvengono nelle cucine e nelle sale ristorante di tutto il mondo”.
Se nel 1862 il filosofo tedesco Ludwig Feuerbach scrisse "Il mistero del sacrificio o l'uomo è ciò che mangia", un secolo e mezzo dopo sembra imporsi l'esatto contrario: L'uomo è ciò che NON mangia. Sempre più individui si identificano in quello che rifiutano, non più in quello che prediligono. E tanti tra loro vorrebbero imporre le loro scelte agli altri.
Identità Golose vuole ricordare e ribadire che l'uomo è un animale onnivoro e la cucina è sempre stata vita, cultura, libertà di scambiarsi prodotti, cercare nuovi sapori, contaminarsi attraverso il meglio di civiltà e alimentazioni diverse. Va difesa la curiosità, la gioia davanti a una novità, il sogno di chi intende innovare, di chi si apre al nuovo e si sottopone al giudizio del pubblico nella speranza che risulti gradito.