No alla svendita delle spiagge greche. Con l'aiuto del "nostro" Progetto Mediterranea

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Dopo l’occupazione simbolica dell’isola greca Meganissi, acquistata da Rotschild a fini di speculazione immobiliare, dilaga la protesta contro la svendita delle spiagge in Grecia. Tra i protagonisti dell’ “opposizione” c’è Progetto Mediterranea, iniziativa italiana che conta sul patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Guardia Costiera e consiste in una spedizione lunga 5 anni, tra Mare nostrum, Mar Nero e Mar Rosso, con finalità che sono insieme scientifiche, culturali e di tutela. Progetto Mediterranea sostiene la campagna Protect the Greek Coastline, per il boicottaggio delle spiagge a pagamento e per la tutela del mare come bene comune. Una tutela quanto mai necessaria e urgente, vista la campagna di “saldi” avviata dal Governo. Elafonissos, per esempio, compare nell’elenco delle isole che dovrebbero essere privatizzate dal TAIPED, Ente Ellenico per la valorizzazione delle proprietà dello Stato. Se l’operazione si dovesse concludere, i 175 ettari delle spiagge di Simos e Sarakiniko saranno messi in vendita, nonostante l’area sia sotto la protezione del programma europeo Natura 2000.

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