Il Ministero della Salute ha scritto alla Fipe, la federazione italiana pubblici esercizi aderente a Confcommercio – Imprese per l’Italia, per chiedere la collaborazione degli operatori del settore della ristorazione e somministrazione nell’opera di prevenzione di quella che ha ormai le caratteristiche di una vera e propria epidemia di Epatite A. Secondo i dati diffusi dalMinistero, infatti dall’inizio dell’anno “sono pervenute al Ministero e al CNESPS dell’Istituto Superiore di Sanità 382 segnalazioni di casi di epatite A, di cui il 35% riferisce di aver consumato frutti di bosco surgelati”.
Nella lettera alla Fipe, il Ministero scrive: “Si fa riferimento all’epidemia di epatite A in Italia attualmente in corso, osservata dall’inizio dell’anno e correlata al consumo di frutti di bosco di provenienza estera (sia da Paesi Ue che extra Ue)”. E conclude, sempre nella lettera, dicendo: “Alla luce delle conoscenze attuali l’impiego di frutti di bosco surgelati/congelati previo il solo decongelamento è da ritenersi non sicuro. Particolare attenzione deve essere quindi posta, ad esempio, alle guarnizioni di dolci, yogurt, gelati e ai frullati di frutta. Si raccomanda, pertanto, di utilizzare questi prodotti solo dopo averli portati ad ebollizione per almeno due minuti o di aggiungerli esclusivamente a preparazioni che saranno sottoposte a un trattamento termico almeno equivalente”.
«Fipe – sottolinea il suo presidente, Lino Stoppani – non poteva non rilanciare immediatamente la richiesta di collaborazione da parte del Ministero in questa opera di prevenzione importantissima per la salute dei cittadini e, in secondo luogo, anche a tutela degli esercenti».