Franciacorta, una scelta vincente

I numeri e le esperienze di chi propone con successo il Franciacorta ai pubblici esercizi Proporre il Franciacorta è una scelta vincente. Lo dicono i numeri: quelli delle bottiglie vendute, quasi 14 m...

Condividi l'articolo

I numeri e le esperienze di chi propone con successo il Franciacorta ai pubblici esercizi

Proporre il Franciacorta è una scelta vincente. Lo dicono i numeri: quelli delle bottiglie vendute, quasi 14 milioni, e quelli degli ettari di terreno rivendicati alla Docg, passati dai 2.283 del 2008 ai 2.876 nel 2012. Ma anche le esperienze di chi lo ha introdotto nel proprio locale e di chi lo vende a bar e ristoranti.  Come mai?  «Perché non solo è un prodotto piacevole e di qualità, ma ha anche una storia da raccontare, importante elemento di sostegno nello stimolo della curiosità della clientela, nella creazione della reputazione del prodotto e nel supporto alle vendite», risponde Lucia Barzanò, titolare con il fratello Giulio della storica Azienda Agricola Il Mosnel.

[caption id="attachment_15903" align="alignright" width="300"] Lucia e Giulio Barzanò dell'azienda agricola Il Mosnel[/caption]

Fatta questa premessa, come proporre al meglio il Franciacorta? «Innanzitutto, è essenziale conoscere profondamente il prodotto per poter consigliare il cliente nei migliori dei modi», avverte Andrea Costa, enologo responsabile della cantina produttrice Barboglio de Gaioncelli e del ristorante omonimo, che propone una carta vini di 180 etichette, di cui 85 di Franciacorta. E poi, è importante trasmettere al cliente la cultura del prodotto e del territorio: «Quando si parla di bollicine, in Italia si fa ancora troppa confusione tra Prosecco e Asti, fatti col metodo Charmat, e il Franciacorta realizzato col metodo della rifermentazione in bottiglia, che richiede come minimo tre anni. Un processo più complesso e lungo rispetto allo Charmat e, quindi, di costo superiore», sottolinea Marina Tonsi, fondatrice col marito Mauro Franzoni dell’azienda agricola Cortebianca di Sergnana di Provaglio d’Iseo.

[caption id="attachment_15904" align="alignleft" width="245"] Marina Tonsi dell'azienda agricola Cortebianca di Sergnana[/caption]

Ma non basta: per avere successo, bisogna avere il coraggio di osare. «Il Franciacorta è un vino adatto a tutto pasto: suggerisco quindi di puntare sulla creatività, dando spazio ad abbinamenti insoliti, senza temere di sovvertire le regole dei mix canonici. Nell’immaginario collettivo, è un vino importante: in realtà, si sposa splendidamente anche con piatti semplici. È il caso del Brut con la pizza o del Rosé con l’hamburger. E se il connubio Satèn e risotto è un classico, pochi sanno che il Rosé Pas Dosé è ideale con la tagliata», spiega Lucia Barzanò. E ancora: «L’Extra Brut può essere proposto non solo con frutti di mare, crostacei ed ostriche, ma anche con la mortadella; il Rosé con salumi e carni bianche e il Satèn con formaggi di media e lunga stagionatura, dal sapore intenso, come parmigiano e caprino», osserva Marina Tonsi.

Dettaglio non irrilevante: la Franciacorta offre una gamma di prodotti che vanno dai 100 ai 10  euro a bottiglia. Insomma, ce n’è davvero per tutti i gusti e per tutte le tasche. Ma come orientarsi negli acquisti? «Per l’attività di bar, consiglio di investire sulle tipologie Brut, il prodotto più facile da proporre al consumatore, Satèn, ideale per chi non è abituato alle bollicine, e Rosé, la cui richiesta è in continua crescita. Se il bar lavora bene, meglio le bottiglie formato magnum: oltre a essere comode, garantiscono un’assoluta qualità al Franciacorta», raccomanda Lucia Barzanò. La spesa media per introdurre il Franciacorta in carta? «Dipende. Per un bar, ipotizzando quattro casse di Brut, per farne il cavallo di battaglia, una di Satèn e una di Rosé per differenziare l’offerta, il budget si aggira intorno ai 450 euro per 36 bottiglie », calcola la Barzanò.

Per quanto riguarda il ristorante, invece, si può stimare un investimento di circa 600 euro: «Come bicchiere “d’ingresso”, ideale è il Pas Dosé. Per accompagnare le portate, invece, opterei per tipologie importanti: Millemisati, Extrabrut e Riserve. La scorta per un ristorante, quindi, potrebbe articolarsi in tre cartoni di Pas Dosé, due di millesimati e uno di riserva», afferma la titolare del Mosnel. «Quando il bar gode di una forte rotazione, il ritorno economico è più rapido rispetto al ristorante, anche perché il guadagno è superiore quando si vende la bottiglia a bicchieri. Detto questo, i margini di profitto sono interessanti anche per il ristoratore, soprattutto se è bravo a far girare il prodotto».

Franciacorta cinque minuti con Maurizio Zanella

A Nuova Simonelli il premio “Company to Watch 2013”

10 dicembre 2013 | Redazione

  [caption id="attachment_15737" align="alignright" width="300"] Nelle foto: Nando Ottavi, presidente e AD di Nuova Simonelli, mentre riceve la targa del Premio “Company to Watch 2013”[/caption] Nuova...

Notizie correlate

A Milano due corsi “pro” per sushiman e l'edizione 2026 della Italy Sushi Cup

17 aprile 2026 | Redazione

Come si diventa sushiman? Un sogno per molti, che può diventare realtà grazie a una tre giorni milanese a inizio giugno

Poli Distillerie presenta Athanor, il nuovo brandy distribuito da Meregalli Spirits

15 aprile 2026 | Redazione

Si chiama Athanor il nuovo brandy presentato da Poli Distillerie, che ha scelto il palcoscenico di Vinitaly 2026 per lanciare un distillato che viene non a caso definito "forgiato dal fuoco e dal temp...

Apre Lento. Dove tutto rallenta, tra piatti alla brace e cocktail in pairing

13 aprile 2026 | Redazione

Griglia e mixology a fuoco… lento. Tempo di brace, long drink, ma soprattutto di rallentare il ritmo di vita e concedersi un sano momento di relax per un momento serale di piacevole convivialità. Un’e...

Oem Ali Group: arriva Roto Dome, il forno elettrico rotante per la pizza professionale

09 aprile 2026 | Redazione

Si chiama Roto Dome, il forno elettrico rotante di Oem Ali Group che unisce tradizione, tecnologia e design per offrire prestazioni elevate, uniformità di cottura ed efficienza energetica in qualsiasi...

Partesa annuncia cinque new entry in portfolio

31 marzo 2026 | Redazione

Prosegue il percorso di valorizzazione del vino italiano di Partesa, che annuncia l’ingresso di cinque nuove realtà nel suo ampio portfolio di vini di qualità: Abraxas, Oskiros, Podere Poggio Scalette...

Abbonati al magazine

ANES, come partecipare alla B2B Marketing Conference
10 2025

L’appuntamento è a Milano il 22 ottobre 2025 alle ore 9.30, nell'Auditorium Giò Ponti di Assolombarda. La giornata sara’ l’occasione per celebrare il tradizionale B2B Special Day, giornata dedicata al...

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati