Non accadeva dal 2002, quando entrò in vigore l’Euro, veniva riaperto il Traforo del Monte Bianco, la Cina inaugurava i treni ad alta velocità e la Juve vinse uno scudetto pazzesco (il 5 maggio). Il 2002 era anche l’ultimo anno nel quale il fatturato della discografia italiana era risultato in crescita: un dato che viene cancellato dal 2013, che finalmente ha chiuso il proprio bilancio di categoria in attivo.
La ricerca curata dall’istituto specializzato Deloitte registra un 2% in più; la cifra totale parla di 117,7 milioni di euro, merito soprattutto dei portali che consentono lo streaming (+182% in dodici mesi) la nuova forma di consumo della musica, sempre più allo stato liquido per non dire immateriale.
La musica dance contribuisce da par suo a questo dato, grazie ad album come quelli dei Daft Punk e di Avicii (la copertina dell'album nell'immagine principale), senza dimenticare diverse compilation. In assoluto, speriamo si tratti davvero di un’inversione di tendenza, senza pensare troppo che nel 2002 il fatturato di settore ammontava a 340 milioni di euro…
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Dan Mc Sword