Il coinvolgimento di tutti i sensi è stato trattato anche da Daniele Losquadro, trainer Planet One Service e artefice di Terapia Sensoriale, un laboratorio che punta a rendere il cocktail un’esperienza di benessere psicologico per il cliente. Un progetto nato da un anno come fuga dalla frenesia quotidiana della città per ritagliarsi un momento di relax da bere ma anche da ascoltare. Il drink sensoriale, a base di pino, the bianco, malva e genziana, viene infatti servito in un bicchiere di legno affumicato alla camomilla che stimola l’olfatto, uno dei sensi più longevi. L’ospite bendato ascolta una registrazione con rumori rilassanti e una voce guida. Sperimentato su un campione di volontari a Mixer Educational, il percorso Terapia Sensoriale verrà proposto a breve al Nepenta di Piazza Diaz a Milano. A quanto pare il futuro della miscelazione potrebbe ricollegarsi ancora una volta al suo passato più antico e tornare ad assumere scopi curativi e terapeutici.
Mixability: viaggio tra i bartender protagonisti di Host Milano
Paolo Sanna (Banana Republic Cafè): in perfetto stile italiano
Mattia Pastori (Mandarin Oriental): sorprendere con la contaminazione
Max Morandi (Small Batch): la riscoperta della grappa
Dennis Zoppi (Smile Tree): stupire riscoprendo i propri sensi