Dal Trieste Coffee Experts, un appello all’unità del settore

Stimolare il comparto e porre le basi affinché si faccia rete per riaffermare l’eccellenza italiana del caffè quale punto di riferimento sulla scena globale. Questo l’obiettivo di Trieste Coffee Exper...

Condividi l'evento

Stimolare il comparto e porre le basi affinché si faccia rete per riaffermare l’eccellenza italiana del caffè quale punto di riferimento sulla scena globale. Questo l’obiettivo di Trieste Coffee Experts, l’evento organizzato dai fratelli Bazzara che nella sua seconda edizione, andata in scena lo scorso 10 ottobre, ha acceso i riflettori sui temi più importanti per il comparto parlando di cultura e scienza dell’espresso italiano, del ruolo fondamentale ricoperto dalla “formazione continua” e delle nuove prospettive dell’associazionismo italiano del caffè. Il tutto attraverso la voce dei protagonisti del caffè. La platea, formata dai rappresentanti di alcune fra le più importanti aziende di settore, ha infatti potuto assistere agli interventi di Luigi Morello, direttore Mumac Academy; Giorgio Grasso, consigliere di amministrazione Aziende Riunite Caffè; Maurizio Giuli, direttore marketing Nuova Simonelli; Carlo Odello, consigliere di amministrazione Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè; Giorgio Graziosi (Dna Analytica) e Lucrezia Bologna (Sigep Fiera Rimini) e alle presentazioni di Giorgio Grasso per il Comitato Italiano del Caffè; di Massimiliano Fabian per l’Associazione Caffè Trieste e il Trieste Coffee Cluster; del Conte Caballini di Sassoferrato per il Gruppo Italiano Torrefattori Caffè; di Alessandro Polojac per l’Associazione Italiana Caffè; di Maurizio Giuli per l’Unione Costruttori Italiani Macchine da Caffè e di Dario Ciarlantini per SCAE Italia.

_MG_3206Numerosi gli spunti di riflessione emersi durante il summit. Per Morello, affinché si possa riaffermare la centralità del caffè italiano sul mercato internazionale, le aziende dovrebbero investire maggiormente sulla formazione e sulla crescita dei propri dipendenti, individuando in essa anche una delle chiavi per sviluppare una forte brand identity. Il direttore di Mumac Academy sostiene che si possa insegnare solo quello che si è, bisogna saper essere quello che si vuole trasmettere. Facendo proprio questo principio e puntando all’eccellenza, non solo i prodotti acquisirebbero maggior qualità ma si influenzerebbe anche la richiesta del mercato.

Giorgio Grasso si è soffermato sul concetto di qualità riferito all'espresso italiano. L'esperienza è quella del crudista che fa da interfaccia fra chi produce e chi acquista caffè crudo per trasformarlo. Un punto di vista sicuramente privilegiato che porta il consigliere di amministrazione di ARC ad affermare che, sebbene la domanda dell'acquirente sia chiaramente orientata sempre più a un prodotto specialty, il concetto di qualità non si può esaurire attraverso elementi misurabili come, ad esempio, la tracciabilità, ma dev'essere inquadrato quasi come un concetto filosofico. Per ottenere un buon caffè - che sia espresso, in capsula, in cialda, percolato o ad infusione - bisogna anzitutto sapere scegliere il caffè verde, conoscerne a fondo le caratteristiche, studiare la tostatura migliore, il suo comportamento in miscela, l'eventuale estrazione ideale, in purezza o in miscela, la giusta macinatura, la temperatura e la pressione di estrazione, per non parlare, nel caso estremo dell'espresso, della mano del barista. Chiaro dunque che la qualità vada ricercata in ognuno di questi passaggi. Bisogna cioè intendere la qualità come una somma di fattori, ottenuta solo attraverso la profonda conoscenza e passione di un mondo decisamente molto complesso: una vera e propria filosofia che deve portare verso un approccio cosciente alla qualità intesa come processo, come modo di porsi nei confronti del prodotto e del lavoro quotidiano.

[caption id="attachment_88882" align="alignright" width="300"]Maurizio Giuli Maurizio Giuli[/caption]

Maurizio Giuli ha invece fornito un’istantanea dello “stato di salute” del caffè italiano sul mercato globale. Secondo l’analista di mercato, il settore non è certamente in crisi, ma sta attraversando una fase involutiva. Negli ultimi sette anni l’export ha segnato un calo del 10%. Uno dei motivi di questa flessione è che nel periodo d’oro fra gli anni ’90 e il 2005 il comparto italiano non ha saputo approfittare dell’esplosione mondiale del fenomeno caffè e l’Italia si è conquistata solo una piccola fetta del mercato. Conseguentemente oggi il nostro prodotto non è più recepito come un punto di riferimento e ha perso attrattiva. Per invertire il trend bisognerebbe cominciare a innovare e non limitarsi solamente a una affannosa rincorsa che ci sta portando a copiare le soluzioni degli altri, facendoci perdere la nostra identità. Anche Giuli, infine, pone l’accento sull’importanza della formazione, suggerendo però un destinatario diverso rispetto all’operatore di settore: il consumatore. È attraverso quest’ultimo, infatti, che si può fare innovazione. Creare un consumatore competente è la strada per ritrovare competitività e leadership.

sponsor_tce_2015-07Infine, dal confronto sulle prospettive dell’associazionismo italiano del caffè è scaturita una proposta dirompente: incalzato da Franco Bazzara (Bazzara Srl), che invitava tutti a fare un’attenta riflessione sull’opportunità di fare un passo indietro, mettersi sullo stesso piano, e cercare di trovare il modo di unire le forze per accelerare il processo che dovrebbe ricandidare il caffè italiano come riferimento all’estero; stimolato dal diffuso sentimento di debolezza verso un’Italia disaggregata agli occhi degli altri Paesi europei e dall’aver visto mettere in discussione i valori stessi dell’espresso italiano promulgati dalle varie associazioni, il Conte Caballini Di Sassoferrato, presidente del Gruppo Italiano Torrefattori Caffè, ha lanciato la proposta di scendere ognuno dal proprio scranno, di mettersi tutti alla pari e di trovarsi a una nuova tavola rotonda riservata a tutte le associazioni italiane, per avviare un dialogo focalizzato sull’unico obiettivo di ovviare a tutte queste frammentazioni. Proposta accolta da un fragoroso applauso.

La seconda edizione del Trieste Coffee Experts è stata realizzata da Bazzara Srl con il sostegno di: Gruppo Cimbali, Aries - Azienda Speciale Camera Commercio Trieste, ARC - Aziende Riunite Caffè, Dalla Corte, Petroncini Impianti, Pacorini Silocaf, Pulycaff, Club House, BWT Water+More, CMA Astoria, Imperator, Sanremo, Ricambi Gardosi, Demus, Colombini, Krupps, Fiera Rimini, Blaser Trading, Nuova Simonelli, Bunn, Human Academy, Cogeco, Enigma, DNA Analytica, Fiera Milano Media.

Cremona e il torrone: è qui la festa, per 9 giorni

17 novembre 2015 | Redazione

Cremona e il torrone, un legame indissolubile fra la città e il suo prodotto più celebre. E, anche per questo 2015, tutto è pronto per ospitare la Festa del Torrone, in programma dal 21 al 29 novembre...

Notizie correlate

22 aprile 19:00 - 23:00 | Venezia , Hotel Carnival Palace

Il Bacaro Tour 2.0 torna e cresce: Matteo Cassan porta la mixology veneta in dieci province

20 aprile 2026 | Redazione

C'è una cosa che i bar italiani fanno con difficoltà: raccontarsi. Stare fermi dentro le proprie quattro mura, aspettare che il cliente arrivi, sperare che capisca da solo cosa c'è di speciale dietro quel bancone

15 maggio - 17 maggio 10:30 - 23:00 | Bellaria Igea Marina (Rimini , Bellaria Igea Marina (RN)

Alambicco d’Oro ANAG: ultimi giorni per partecipare al 43° concorso dedicato ai distillati italiani

20 aprile 2026 | Redazione

C’è tempo fino al 5 maggio per partecipare al Concorso nazionale Alambicco d’Oro ANAG, che ogni anno celebra e premia l’eccellenza della distillazione italiana con le categorie dedicate a Grappa, Acquavite d’uva, Brandy italiano e gin in arrivo da tutto il Paese.

16 aprile - 22 aprile 15:37 - 15:37 | Firenze , The social Hub Coworking Firenze

Florence Cocktail Week, pronta a partire la decima edizione

14 aprile 2026 | Redazione

Florence Cocktail Week festeggia il decennale e torna a Firenze per celebrare il Talento Italiano. E' iniziato il conto alla rovescia per l'inizio dell’edizione 2026 della kermesse ideata e diretta da...

World Latte Art Championship 2026: vince il taiwanese Bala, Stefano Cevenini non entra in finale

14 aprile 2026 | Redazione

E' tutta asiatica la classifica dell'edizione 2026 della World Latte Art Championship, competizione che ha avuto luogo nel corso del World of Coffee appena conclusosi a San Diego. A salire deul gradin...

Lady Drink 2026: quattro vincitrici e una competizione che guarda (ancora) al futuro

13 aprile 2026 | Redazione

Federica Bucci (a cura di)Trent’anni non sono solo una celebrazione, ma un momento utile per capire dove si è arrivati e dove si può ancora andare. Lady Drink, l'intuizione storica di un fuoriclasse d...

Abbonati al magazine

ANES, come partecipare alla B2B Marketing Conference
10 2025

L’appuntamento è a Milano il 22 ottobre 2025 alle ore 9.30, nell'Auditorium Giò Ponti di Assolombarda. La giornata sara’ l’occasione per celebrare il tradizionale B2B Special Day, giornata dedicata al...

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati