C'è chi dagli scarti di caffè riesce a ottenere un burro con proprietà tonificanti ed emollienti adatto alla cosmetica, e chi invece ne ricava energia rinnovabile. È quanto ha fatto Costadoro che, proprio in virtù di ciò, ha ricevuto la Certificazione B Corporation, attestazione che premia l'impegno in ambito sostenibilità delle aziende capaci di adottare misure per ridurre la propria impronta sul pianeta e sull’ambiente.
In questa prospettiva, di particolare importanza risulta essere la valorizzazione di quei sottoprodotti necessari per ottimizzare le risorse e ridurre gli sprechi, poiché si tratta di residui che possono essere impiegati come materia prima nella stessa filiera produttiva o in una diversa.
Per Costadoro, nello specifico, il merito è aver studiato un modo per riutilizzare le pellicole argentee che rivestono i semi di caffè grazie a un innovativo sistema di aspirazione interno alle tostatrici e da materiale destinato allo smaltimento. Se la buccia, chiamata Cascara, ricca di antiossidanti, viene riutilizzata per la preparazione di infusi, le pellicole argentee diventano una risorsa per la produzione di biogas, ovvero una fonte di energia pulita e rinnovabile.
Questo è stato reso possibile grazie all’operato del partner Borgo Campagna, un’azienda di Castellazzo Bormida (AL) specializzata nell'acquisto di sottoprodotti industriali da impiegare nei propri impianti di digestione anaerobica. Tali impianti convertono i sottoprodotti organici, compresa la pellicola argentea del caffè, in biogas e biometano, e sono utilizzabili in agricoltura con scopi bioenergetici.
Il biogas prodotto infatti, viene impiegato anche per l'attività agro-energetica, contribuendo a creare un ciclo di produzione maggiormente sostenibile e più circolare.