Le imprese italiane della ristorazione e dell’intrattenimento, considerate da tutto il mondo il fiore all’occhiello dell’accoglienza italiana, sono invece trasparenti agli occhi del governo e del legislatore italiano. Lo denuncia la Fipe - Federazione Italiana Pubblici Esercizi nel comunicare che "neppure una riga e neppure un provvedimento per sostenere le imprese di questo settore, fino a ieri trainante per il turismo e l’economia italiana, sono presenti nel decreto del governo che dovrebbe essere pubblicato domani.
I pubblici esercizi (bar, ristoranti, pizzerie, locali di intrattenimento e società di banqueting) sono quelli che - sottolinea la Fipe in una nota - più di ogni altro settore hanno pagato le follie comunicative di questi giorni e oggi vengono ripagati con il silenzio più assoluto.
“I nostri imprenditori e i nostri lavoratori - afferma Roberto Calugi, Direttore Generale di Fipe - sono stanchi di essere invisibili per i politici e il legislatore. Non si stupiscano quindi se, entrando in un bar o in un ristorante, risulteranno invisibili a loro volta”.