Consumi in lieve aumento nel nuovo anno appena cominciato, dopo che gli italiani hanno archiviato il peggiore anno della storia recente, con un Pil in calo del 1,8% e la spesa delle famiglie diminuit del 2,2% (dopo il -4,2% del 2012). Il 2014 segnala una prima timida inversione di tendenza (+0,7% il Pil) grazie anche a una lievissima ripresa dei redditi delle famiglie (+0,4%) e un effetto di pari entità sui consumi. Sono i dati e le previsioni di Coop, desumibili dalla versione completa del Rapporto Coop “Consumi & Distribuzione”, redatto in collaborazione con Ref Ricerche e Nielsen.
«Senza indulgere in un ottimismo fuori luogo è lecito però sperare nella fine della lunga recessione dell'economia italiana», sostiene Albino Russo, responsabile dell’Ufficio Studi Economici di Ancc-Coop (l’associazione nazionale delle cooperative di consumatori) che cura il rapporto annuale “Consumi & Distribuzione. «Gli italiani ne sono venuti fuori rivedendo profondamente il proprio modello di consumo e lo hanno fatto con eccezionale intelligenza, grande tenacia ed enormi sacrifici».
L’asprezza e la durata della crisi (usciamo da sei anni consecutivi di riduzione del reddito procapite calato in medio del 10%) hanno infatti modificato in maniera irreversibile le scelte di consumo della famiglia italiana. E anche per il 2014, le previsioni del Rapporto Coop individuano trend in crescita per alcune merceologie e in calo per altre.
Per esempio, dovrebbero crescere Telefoni ed equipaggiamento telefonico (+10,4%) che già sono stati l’unico elemento di dinamismo del 2013, con 10,6 milioni di smartphone e tablet venduti. Dovrebbero aumentare anche le spese per servizi ricreativi e culturali (+2,5%), quelli ospedalieri (+8%), i servizi sociali (+4,4%%), i servizi alberghieri e alloggiativi (+1,6%) e i pubblici esercizi (+1,2%). Tra i prodotti, in crescita i consumi di tessuti per la casa (+2,6%), dei beni non durevoli sempre per la casa (+1,7%), degli articoli audiovisivi, fotografici e computer (+6,6%), della frutta (+0,9%), del pane e cereali (+0,6%).
Ancora in calo, anche se in misura inferiore del 2013, la carne, l’abbigliamento, i mobili e l’arredamento, le bevande alcoliche, le calzature, i mezzi di trasporto.
«Per una ripresa vera però – commenta Albino Russo - è oggi certamente necessario stimolare i redditi delle famiglie e far sì che l'azione delle imprese e dello Stato consenta di perseguire quell'innovativo equilibrio tra sobrietà e benessere che gli italiani stanno mettendo a punto autonomamente».