E’ positivo il bilancio tracciato dal presidente del consorzio del Chianti, Giovanni Busi, a margine di Chianti Lovers, anteprima delle nuove annate che si apprestano a essere messe in commercio, in corso alla Fortezza da Basso di Firenze. “Nel primo mese dell'anno - spiega all’Ansa - siamo partiti con una crescita del 7% delle vendite. Affrontiamo quindi il 2019 con buone speranze”.
A causa della vendemmia 2017, che è stata eccezionalmente scarsa a causa del clima siccitoso, "abbiamo perso il 40% della produzione - ha osservato Busi -. E' un'annata da dimenticare. Nel 2018 abbiamo recuperato parte delle perdite, ma non siamo ancora arrivati alla produzione piena perché alla vendemmia dell'anno scorso è mancato ancora un 10%. Il 2018 lo abbiamo chiuso con un -3% di imbottigliato, su mercati importanti come la Germania le perdite sono state più importanti, a doppia cifra, ma abbiamo recuperato grazie ai mercati emergenti come l'Asia o il Sudamerica. Vuol dire che lo sforzo fatto dal consorzio in questi anni in termini di promozione sui mercati esteri paga".