Consigli per proporre gli spirits

L'opinione è condivisa: nonostante la crisi abbia ridotto i consumi, in generale chi ha puntato sulla qualità soffre molto meno. E questo vale soprattutto se parliamo di spirits. Ma andiamo con calma:...

Condividi l'articolo

L'opinione è condivisa: nonostante la crisi abbia ridotto i consumi, in generale chi ha puntato sulla qualità soffre molto meno. E questo vale soprattutto se parliamo di spirits. Ma andiamo con calma: innanzitutto, chi ordina al bar un bicchiere di distillato invecchiato, sia liscio che con ghiaccio? «Prevalentemente un pubblico maschile over 35, dalla capacità di spesa medio-alta, fatta eccezione per il rhum, apprezzato da un numero crescente di donne e di giovani, perché ha un sapore più morbido al palato», risponde Maurizio Lieto, patron del Five Diamonds di Milano. D’accordo con lui Roberto D’Ottavio, dell’Ombre Rosse Caffè di Roma: «I distillati non miscelati sono tendenzialmente graditi da una clientela matura, ecco perché chi ha focalizzato la propria offerta su prodotti non commerciali ha patito meno gli effetti della recessione. Rilevante è pure la location del locale: nei bar in centro città, dove il target di riferimento è composto da professionisti o turisti, gli effetti della recessione sono più lievi, mentre nei bar di provincia, frequentati per lo più da anziani e giovani, si percepisce una maggiore riduzione dei consumi».

I preferiti
Detto questo, quali sono i distillati più richiesti? Difficile rispondere; dipende dalle zone, anche se è certo che negli ultimi anni si stia assistendo all’esplosione del rum, su cui tutti gli intervistati sono pronti a scommettere, e che la pubblicità sia un grande traino per il consumo della vodka. Quanto alla grappa, Adamo Fontana del Maché Lounge Bar di Pozzuoli afferma: «Complice l’assenza di pubblicità, la grappa oggi è percepita come un prodotto vecchio». Di tutt’altro parere è Bruno De Benedettis, del Liquor Store di Gallipoli: «La grappa è gradita da un pubblico trasversale, composto anche da donne e da ragazzi, soprattutto quando è morbida al palato». Una scelta importante riguarda poi il numero di etichette che conviene avere.  Si tratta di una scelta soggettiva, da valutare in base alla propria clientela: «Io credo ne bastino una decina per distillato, perché se il cliente non viene consigliato, in genere, si concentra sull’annata più alta, sull’etichetta più costosa o sui marchi più pubblicizzati», afferma De Benedettis. Ma Gaetano Scola, patron del Navaicita Cafè Wine & Spirit di San Cono (Catania), discorda: «Io ho una trentina di etichette di rum, perché ritengo che la varietà sia un valore aggiunto». Sulla stessa linea  Antonio Cossu, dell’Ombre Rosse Caffè di Roma: «Occorre sempre spiegare il prodotto al cliente e un’offerta ampia garantisce una maggiore probabilità di incontrare i suoi gusti». E come stimolare il consumo? Bruno De Benedittis non ha dubbi: «Innanzitutto è necessario conoscere perfettamente il prodotto che si vende e quindi avere assaggiato tutti i liquori in carta. E poi, è essenziale ascoltare il cliente e porgli qualche domanda per capire meglio i suoi gusti e accontentare al meglio le sue esigenze».

Il servizio
È anche importante sapere presentare il prodotto: così, per esempio, al Liquor Store tutti i liquori scuri, come rum,  whisky, brandy e cognac, sono sempre accompagnati da fave tostate al cioccolato. E non basta: «Insieme al rum, poi, serviamo anche diversi tipi di cioccolato», puntualizza De Benedittis. Più difficile creare degli abbinamenti con la vodka, «perfetta con frutti di mare e frutti di bosco, prodotti che hanno una breve durata di conservazione e sono difficili da gestire in un bar», chiarisce De Benedittis. Il segreto per essere vincenti anche in tempi difficili? Le parole chiave sono: qualità del prodotto e del servizio e varietà, indispensabile per accontentare il più ampio numero di clienti. Non meno rilevante però, è la capacità di analisi del proprio target di riferimento: «Se la clientela è composta da professionisti o turisti dalla capacità di spesa medio alta risulta vincente la scelta di puntare su liquori selezionati e non commerciali. Per dare un’idea, il whisky più economico che abbiamo è il Talisker, che è uno scozzese di puro malto. Non potrei applicare la stessa strategia in un bar di periferia», evidenzia Roberto D’Ottavio. E in futuro cosa dobbiamo aspettarci? «Personalmente, sono convinto che saranno sempre più richiesti i prodotti premium, sia nel campo delle vodka che dei rum: il consumatore oggi beve meno, ma è disposto a spendere qualcosa in più per prodotti di qualità non commerciali», afferma Adamo Fontana, del Maché Lounge Bar di Pozzuoli (Napoli). E Antonio Cossu rincara la dose: «Sono certo che il mercato dei distillati di qualità è destinato a crescere».

Il valore della reputazione

22 novembre 2012 | Redazione

Quando qualcuno parla del vostro Bar o Ristorante – dalla conversazione udita per caso alle opinioni dei clienti su Tripadvisor – conviene sempre stare a sentire: per capire le voci che girano intorno...

Notizie correlate

Velocità, sicurezza e controllo: TheFork Manager si aggiorna

23 marzo 2026 | Redazione

Filtri rapidi e nuovi raggruppamenti per gestire le prenotazioni, azioni protette da password sui dispositivi condivisi, tracciamento end-to-end delle campagne e nuove migliorie per l’app mobile. Sono...

Tork, arrivano in Italia i dispenser per l'igiene femminile nei bagni pubblici

11 marzo 2026 | Redazione

Tork, marchio Essity e leader mondiale nel settore dell'igiene professionale, ha annunciato che i dispenser Tork Period Care sono ora disponibili in Italia. Riforniti con prodotti per l'igiene intima...

Rational, chiusura d'anno con vendite a 1,26 miliardi di euro e margine EBIT a +26,4%

25 febbraio 2026 | Redazione

Chiusura d'anno da record per il Gruppo Rational che nel corso del 2025 ha fatto registrare vendite per 1,26 miliardi di euro (in crescita del 6% rispetto ai 1.193 milioni di euro dell’anno precedente...

Ristoranti, spinta sulle prenotazioni online: accordo Fipe-Quandoo

19 febbraio 2026 | Redazione

Prosegue il percorso di digitalizzazione dei pubblici esercizi, con un focus importante sulla crescente diffusione dei sistemi di prenotazione online. Secondo i dati Istat, circa le soluzioni ICT (Inf...

Rcr Cristalleria Italiana lancia la linea Circus

03 febbraio 2026 | Redazione

È Circus la nuova linea di Rcr Cristalleria Italiana, presentata ad Ambiente, appuntamento internazionale di riferimento per il mondo della tavola, dell’ospitalità e del retail in programma a Francofo...

Abbonati al magazine

ANES, come partecipare alla B2B Marketing Conference
10 2025

L’appuntamento è a Milano il 22 ottobre 2025 alle ore 9.30, nell'Auditorium Giò Ponti di Assolombarda. La giornata sara’ l’occasione per celebrare il tradizionale B2B Special Day, giornata dedicata al...

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati