Aprire un ristorante cocktail bar, con un bancone all’americana e una proposta di cucina fusion. È il sogno della showgirl e modella Claudia Galanti. "Sono una donna che si è amata poco e che solo di recente ha imparato a prendersi cura di se stessa, a proteggersi e a volersi bene. Da sempre mi piace la cucina e in futuro vorrei trasformare questa passione -e conoscenza- in una professione", ci racconta.
Claudia Galanti, in questo periodo la tua giornata tipo è…?
Molto semplice. Al di là di qualche party mondano, esco poco e mi divido tra figli (Liam Elijah Mimran, nato nel 2011, e Tal Harlow Mimran nata nel 2012, ndr), scuola, faccende domestiche e lezioni di boxe. Una disciplina che ho scoperto da poco e che mi aiuta a scaricare lo stress.

È un po’ che non ti vediamo in tv. Hai forse deciso di abbandonare il mondo dello spettacolo?No, al contrario. Come dicevo sono un’ottima cuoca e un’appassionata gourmet.
Non farei più un reality, ma condurrei con piacere un programma di cucina. Tuttavia, la mia più grande ambizione è quella di aprire un ristorante cocktail bar, con tanto di bancone all’americana e una proposta di cucina fusion. Ci sto già lavorando...
E a che punto è il progetto del ristorante?Embrionale! Ho definito il format, ora sono alla ricerca di un socio e di un locale adeguato all'idea. Nel frattempo sto studiando la burocrazia, che non è materia facile.
Come cliente, invece, che ristoranti ti fidelizzano?
Oltre alla qualità, cerco la comodità. Non mi piacciono sedie e tavoli, preferisco i locali allestiti con divani e tavolini. Penso per esempio al celebre Soho House di Londra. E poi, prediligo i ristoranti che offrono anche una buona offerta di cocktail. Che tristezza quando a fine cena ti portano al tavolo una bottiglia d vodka liscia e niente altro!
Il tuo cocktail preferito?
Non so se abbia un nome: un drink con Calvados, mela verde e cannella.
I tuoi ristoranti del cuore?
Curiosa, mi piace l’alta cucina. Tra i miei chef preferiti ci sono Carlo Cracco e Massimo Bottura.