Nasce dall’iniziativa congiunta di Nuova Simonelli Group - marchio sinonimo da 80 anni di macchine italiane per il caffè espresso esportate in tutto il mondo- e Università di Camerino, il nuovo centro internazionale di ricerca e innovazione sul caffè (nella foto, il momento dell’annuncio). Obiettivo: diventare un punto di riferimento imprenditoriale ed accademico, riunito attorno a un progetto condiviso capace di valorizzare tradizione manifatturiera locale, la ricerca agroalimentare e la competenza e cultura del made in Italy.
Il progetto coinvolge, da un lato, Simonelli, “non un colosso industriale - ha spiegato al Sole 24 Ore, Nando Ottavi, presidente e amministratore di Simonelli Group -, ma una Pmi che produce 100% made in Italy grazie alla filiera locale e dedica ogni anni a R&S tra i 2 e i 3 milioni di euro. Raggiungerà quest’anno i 70 milioni di euro di fatturato (con una crescita superiore al 10% sul 2015, anno record con un boom dei ricavi del 34%), esportando il 95% dei volumi, complice anche la recente apertura a Singapore della prima filiale commerciale nel Pacifico”.
Dall’altro lato, la collaborazione tocca l’ateneo marchigiano, piccolo (meno di 10mila studenti), ma internazionalizzato (11% degli iscritti è straniero), con una lunga storia alle spalle e molto attivo nel trasferimento di conoscenze e tecnologie, che ora mette a disposizione dell’International hub for coffee research and innovation le sue scuole di design, bioscienze, tecnologie e prodotti della salute.
“Il centro ricerche sorgerà all’interno della nostra sede di Belforte del Chienti - annuncia Ottavi al Sole 24 Ore - e funzionerà come sede distaccata dell’ateneo camerte. È già partito il bando per i primi due dottorati di ricerca, che saranno supportati da personale dell’università e dai nostri ricercatori aziendali. E stiamo comprando le macchine per i laboratori che saranno condivisi con Unicam».
L’obiettivo è supportare l’intera filiera del caffè, dalla produzione al consumo, attraverso ricerche autonome, il finanziamento di corsi e master e la messa in rete di altri centri e studi internazionali su caffè e cappuccino.