Ma Bonomi non si arrende. E scrive due lettere di fuoco agli azionisti del colosso francese delle vacanze. Nella missiva datata 26 settembre,
Global Resorts ha chiesto agli amministratori della società di poter accedere alle informazioni finanziarie del gruppo al 4 settembre, per avere uguaglianza di trattamento con i concorrenti.
In una seconda lettera, invece, che potete leggere in allegato, Bonomi si rivolge a tutti i membri del Cda, spiegando punto per punto cosa rischi l’operatore nell’accettare l’offerta di Fonsun, un conglomerato con “scarsa esperienza nel settore turistico, con partner,
U-Tour e
Docas Investimentos, in conflitto di interesse, un investimento previsto piuttosto esiguo (50 milioni contro i 150 previsti da Investindustrial) per lo sviluppo, con una struttura finanziaria non chiara e, infine, un tema molto caro ai nostro cugini d’Oltralpe: un progetto di sviluppo
cinesiconcentrico, dove non si parla di Francia ed Europa, con lo spostamento dell’asse strategico della società da Parigi alla Cina. Forse , malgrado tutto, è ancora meglio avere il centro decisionale vicino, in Lussemburgo, dove Bonomi ha le sue finanziarie. E pazienza se è un Rital…