Si chiama Jawdat Ibrahim, è un ristoratore israeliano ed è stufo di ospitare pranzi silenti e sopportare commensali impelagati a sbirciare tablet e smarpthone piuttosto che godersi le pietanze e la compagnia al tavolo. Dopo aver tentato inutilmente alcuni stratagemmi, ha scelto la soluzione più drastica (per lui): 50% di sconto per chi spegne il telefono e tutti gli altri dispositivi elettronici. Come d'improvviso, ecco che il ristorante Abu Ghosh torna indietro nel tempo, con una fila di clienti felici di tornare a chiacchierare e degustare allegramente i piatti dello chef.
"La tecnologia offre molteplici vantaggi, ma almeno quando si mangia e quando si è insieme alla famiglia e con gli amici, bisognerebbe mettere tutto da parte e godersi il momento", ha spiegato Ibrahim all'inviato dell'Associated Press, felice di rivedere facce distese e ascoltare un rumoroso sottofondo nel ristorante vicino a Gerusalemme. " È solo un piccolo passo, però sento che è la giusta direzione per tornare a una cultura del mangiare".
Nel 2010, il suo ristorante ha conquistato il Guinness World Record per il più grande piatto di hummus - un enorme intruglio di quattro tonnellate servito su un piatto satellitare. E, curiosià non da poco, l'attività è nata nel 1993 grazie a una vincita da 23 milioni di dollari in una lotteria dello stato dell'Illinois.