Sono stati assegnati i Premi Nazionali di Architettura Bar e Ristoranti d’Autore. Patrocinata da Host Milano (il Salone internazionale dell’ospitalità organizzato da Fiera di Milano) e promossa dall’Istituto Nazionale di Architettura - IN/ARCH, Gambero Rosso, la Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi Roma Tre, Artribune e Archilovers, l’iniziativa, in questa sua prima edizione ha inteso promuovere - con il coinvolgimento di una vasta gamma di interessi culturali, civili, professionali e imprenditoriali - il design e l’architettura di spazi destinati alla ristorazione, alla somministrazione e al retail di prodotti eno-gastronomici.
Nell’ambito del contest, sono state esaminate 103 opere realizzate e 3 Tesi di Laurea autocandidate sul portale di Archilovers. A giudicarle è stata chiamata una giuria presieduta dall’architetto Paolo Desideri e composta da Paolo Cuccia, presidente di Gambero Rosso, Michele Perini, presidente di Fiera di Milano, Ferdinando Napoli, presidente di Archilovers, dell’architetto Guendalina Salimei, di Massimiliano Tonelli, direttore di Artribune, che ha premiato 5 opere realizzate in Italia tra il 2008 e il 2013, assegnando il riconoscimento ai due soggetti coincolti nella realizzazione: committente e progettista.
La Cerimonia di Premiazione si terrà a Fiera Milano durante HOMI, il salone internazionale degli stili di vita, il 15 settembre 2014: in quell’occasione saranno infatti consegnate le targhe del “Premio Nazionale di Architettura Bar e Ristoranti d’Autore” alle opere realizzate.
Alla base della nascita della manifestazione, una nuova consapevolezza dell’attenzione e della cura necessarie al design d’interni di ristoranti, enoteche, caffè e bar. Un’attenzione che è sempre stata elevatissima fin quando questi luoghi erano considerati spazi per un consumo esclusivo e che si è via via diluita, negli anni del benessere diffuso, mentre la “cena fuori” o “il caffè al bar” diventavano abitudini alla portata di quasi tutta la popolazione. Negli ultimi anni però si è registrato un cambiamento ulteriore: la sovrabbondante offerta ha posto la necessità, presso gli imprenditori più attenti, di caratterizzarsi per definire in maniera chiara il proprio messaggio e per fidelizzare (o rassicurare, o scioccare) la clientela. Architetti, designer e creativi (a partire soprattutto da Londra negli anni Novanta, una città che fino ad allora aveva completamente trascurato la questione) sono così tornati a progettare spazi comuni dedicati al cibo, al vino, all’acquisto di cose buone. Anche in Italia il settore è vivace: ogni anno molte sono le inaugurazioni di locali “d’autore” e molti studi si sono specializzati in questo particolare ambito che lancia una sfida avvincente: far star bene le persone nel momento in cui si concedono, a pagamento, qualche ora di tempo libero.
Ecco quali sono, in dettaglio, i vincitori.
Il Premio a un’opera Realizzata è stato assegnato a:
- BANCOVINO Gourmet shop & winery (Roma), progettato da -Scape architects Ludovica Di Falco, Francesco Marinelli, Paolo Mezzalama con Alessandro Cambi; committente: Bancovino.
- DECUMANUS CAFFÈ (Firenze), progettato da: Mimesi62 Architetti associati - Domenico Pagnano con Lorenzo Liverani; committente: Caffè Decumanus.
- MAD Magazzini Donnafugata Ristorante Wine bar (Ragusa), progettato da: Architrend, Carmelo Tumino e Gaetano Manganello; committente: Cum Ibla.
- Porto Fluviale Ristorante, pizzeria, caffetteria (Roma), progettato da: Roberto Liorni, Francesco Tumiati, Fabio Pecora, Vincenzo Di Siena, Priscilla Tozzi; committente: Fluviale srl.
- PRINCI BAKERY (Milano), progettato da: Antonio Citterio Patricia Viel Interiors; committente: Princi.
Le 5 Menzioni speciali sono invece state assegnate a:
- FUD Bottega sicula (Catania), progettato da: Balla Calvagna Architettura e Paesaggio, André Thomas Balla, Simona Calvagna e Carmelo Calvagna; committente: Gastronomie vulcaniche srl.
- Le Café Vert Bar bistrot (Roma), progettato da: Bartolomeo Quintiliani, Sara Paolillo con Giulia de Dantis; committente: Mauy snc.
- Oleoteca a Seggiano, Val d'Orcia Spazio di degustazione e vendita del "Museo dell'Olivastra e della Terra di Seggiano", progettato da: Giuseppe (detto Mao) Benedetti, Jacopo Benedetti, Vania Gianese, Sveva Di Martino con Stefano Scialotti; committente: Comune di Seggiano (GR).
- The CUBE Milano Traveling Restaurant, progettato da: PARK Associati, Michele Rossi e Filippo Pagliani; committente: Electrolux Home Appliances Emea N.V.
- Vyta Santa Margherita Milano, progettato da: Daniela Colli; committente: Retail food s.r.l.
La giuria non ha assegnato il Premio alle Tesi di Laurea, ma ha ritenuto di segnalare la Tesi “Oxsigene” di Silvia Buonocore.